Il Copiale Cipher è un manoscritto crittografico di 105 pagine, composto da circa 75.000 caratteri scritti a mano, con un mix di simboli astratti, lettere greche e latine.
Per oltre due secoli e mezzo, circa 260 anni, nessuno riuscì a decifrarlo: la sua scrittura era così complessa da resistere a ogni tentativo di interpretazione.
Il volume è rilegato con carta broccata: copertina elegante, quasi da reliquia, e venne scoperto in archivi dell’ex Germania dell’Est, dopo la Guerra Fredda.
Questa combinazione, antico documento, cifrario indecifrabile e forma raffinata, gli conferisce immediatamente un’aura da “tesoro perduto”, perfetta per evocare mistero e fascino già a prima vista.
La decifrazione del Copiale Cipher: come il segreto è venuto alla luce nel XXI secolo
Decodificare l’ignoto: chi ci è riuscito e come
Nel 2011 un team internazionale composto da Kevin Knight (University of Southern California) e dalle linguiste Beáta Megyesi e Christiane Schaefer (Uppsala University, Svezia) annunciò di aver decifrato il codice.
La tecnica usata fu un’analisi computazionale in combinazione con metodi filologici: il team trascrisse il manoscritto in formato leggibile da computer e analizzò le frequenze simboliche, confrontandole con quelle tipiche della lingua tedesca.
Il primo, sorprendente risultato fu che le lettere latine e greche presenti non contenevano il messaggio vero: erano dei “ceci”, cioè falsi indizi. Il vero testo era nascosto nei simboli astratti.
Quando applicarono l’algoritmo su tali simboli, emersero le prime parole leggibili in tedesco: “Ceremonien der Initiation” (“Cerimonie di Iniziazione”) e “Geheime Abtheilung” (“Sezione Segreta”).
Da lì, pagina dopo pagina, venne tradotto un testo ricco di rituali, norme di una società segreta e simbolismi legati all’occhio e alla vista.

Il Copiale Cipher: un cifrario omofonico sofisticato
Il Copiale Cipher non usa un semplice cifrario: impiega un sistema complesso, con circa 90 simboli distinti, che mescolano lettere greche, latine, glifi e segni pittografici.
Non ci sono spazi visibili tra parole, né punteggiature convenzionali, né capitoli, né illustrazioni: solo una sequenza fitta e ordinata di segni pittografici.
Per questo per più di due secoli il manoscritto restò un enigma. Fino a quando la combinazione tra filologia e calcolo moderno non permise di forzare la “maschera” del codice.
Cosa rivela il Copiale Cipher: la società segreta degli “oculisti”
L’identità della società: gli “Oculisti”
Dal testo decifrato è emerso che l’autore era parte di una società segreta del XVIII secolo, chiamata High‑Enlightened Oculist Order (Ordine degli “Oculisti Altamente Illuminati”) con base a Wolfenbüttel, in Germania.
Non era una confraternita di veri oculisti nella pratica medica, bensì un gruppo “iniziatico”: l’“occhio” era usato come simbolo, la vista rappresentava conoscenza, illuminazione, rivelazione.
Il loro documento, il Copiale Cipher, è in sostanza un manuale di rito, un “codice di iniziazione e segretezza”, non un trattato medico.
Riti, simboli e allegorie: occhio come metafora
Le prime pagine del manoscritto descrivono un rituale di iniziazione molto particolare: il candidato viene invitato a leggere un foglio completamente bianco. Quando ammette di non vedere nulla, gli vengono consegnati occhiali — ma anche così non riesce a leggere. Dopo un lavaggio simbolico degli occhi con un panno, se ancora nulla appare, si procede a un rito finale: viene strappato un pelo di sopracciglio.
Questo rituale, apparentemente grottesco e simbolico, sembra suggerire un passaggio metaforico: dalla cecità della ignoranza alla “visione” della conoscenza. Gli occhiali, il lavaggio, l’estrazione del pelo, tutti gesti rituali che trasformano il candidato.
Nelle sezioni successive del testo, si descrivono gerarchie, gradi, simboli e segni segreti, molto simili a quelli delle società massoniche dell’epoca: “lodge”, “grand lodge”, segni, rituali esoterici.
Secondo gli studiosi, gli Oculisti potrebbero aver avuto legami con la massoneria, oppure usarono strutture e linguaggio iniziatico simili, un modo per trasmettere insegnamenti “proibiti” in un’epoca di repressioni religiose e sociali.
Un patrimonio di segreti: non solo riti, ma ideologia
Il Copiale Cipher non parla solo di riti visivi o di “occhi come organi”: contiene anche una forte carica ideologica. Il testo critica apertamente gli “oculisti itineranti”, chirurgi improvvisati che praticavano operazioni agli occhi in modo rozzo (“couching” per la cataratta), spesso provocando cecità. L’Ordine degli Oculisti si poneva come custode di una vera oftalmologia e del sapere corretto.
Inoltre, il manoscritto contiene riferimenti quasi rivoluzionari per l’epoca: condanna dei ciarlatani, difesa della conoscenza esoterica “libera” da autorità, una critica implicita a strutture religiose e politiche oppressive.
Questo rende il Copiale Cipher non solo un documento rituale, ma un manifesto segreto: una finestra su una corrente filosofica/minoritaria che, in modo criptato, aspirava a riforme intellettuali e spirituali.
Le zone d’ombra: cosa non sappiamo (e forse non sapremo mai)
Copiale Cipher: parti del testo ancora indecifrabili
Nonostante la decifrazione, alcuni simboli speciali (logogrammi) non sono stati interpretati con certezza: probabilmente rappresentano concetti, nomi, gradi o rituali interni, parole troppo specifiche per essere tradotte con precisione.
Questo significa che non tutto il contenuto del Copiale è “trasparente”: alcune sezioni restano opache, aperte a interpretazioni.
Nessuna conferma esterna sulle attività dell’Ordine
Il Copiale Cipher è l’unica fonte che parla degli Oculisti. Fuoriescono da esso rituali, regole, simbologie, ma non abbiamo archivi storici ufficiali, né registri medici, né documenti pubblici che confermino che l’Ordine abbia svolto davvero attività chirurgiche o che abbia operato come comunità riconosciuta.
Questo lascia aperta la domanda: erano davvero una confraternita di “illuminati” medici? O piuttosto una società simbolica, esoterica, legata a correnti initiate in opposizione al potere dell’epoca?
Il Copiale Cipher: segretezza, collezione privata e accessibilità ridotta
Il manoscritto oggi è custodito in una collezione privata: non è facilmente accessibile al grande pubblico. Esiste un altro esemplare in un archivio pubblico a Wolfenbüttel, ma anche lì l’accesso è limitato.
Questo limita la possibilità di nuovi studi, analisi indipendenti o reinterpretazioni: una parte del codice rimane, per ora, off limits.
Perché il Copiale Cipher resta uno dei misteri più affascinanti del Settecento
Un mix perfetto di storia, segretezza e simbologia
Il Copiale Cipher unisce elementi che da soli sarebbero suggestivi, ma insieme diventano magnetici: un antico manoscritto cifrato, una società segreta, simboli occulti, riti iniziatici. Perfetto per chi ama il mistero e l’esoterismo.
Non è una leggenda: il codice è reale, la decifrazione è scientifica. Però, come in ogni grande mistero, non tutto è chiaro: simboli non tradotti, mancanza di prove esterne, interpretazioni multiple. Questa ambiguità lascia spazio a domande, teorie, speculazioni e rende il racconto irresistibile.
Temi universali: occhi, conoscenza, verità proibita
La scelta degli “occhi” come simbolo principale non è casuale. Occhio = vista, conoscenza, rivelazione. In un’epoca in cui certe idee erano censurate, l’“occhio iniziatico” diventa metafora di illuminazione interiore e libertà intellettuale. Un tema che ancora oggi affascina.
Conclusione: il Copiale Cipher, tra storia decifrata e misteri ancora vivi
Il Copiale Cipher non è solo un vecchio manoscritto: è un ponte tra passato e presente, tra simboli segreti e desiderio di verità. Ha resistito per secoli all’oblio, è stato decifrato grazie alla tecnologia moderna, e oggi emerge come testimonianza di una società segreta che cercava forse di proteggere un sapere proibito.
Ma, come ogni grande mistero, non tutto è chiaro. Alcuni simboli restano impenetrabili, alcune verità nascoste, e l’identità reale degli Oculisti sfugge all’indagine storica.
Fonte:
Knight, Megyesi & Schaefer — The Copiale Cipher
Hai ancora un minuto?
Se questo articolo ti ha incuriosito e vuoi supportarci, aiutaci a continuare a pubblicare contenuti unici e di alta qualità. Puoi sostenerci facilmente online con PayPal o carta di credito.
Grazie per il tuo aiuto!




